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domenica, 07 settembre 2008
ho bisogno di calore, vivo al caldo eppure sembra non mi basti mai. sarà che ho freddo dentro. sarà che sono stanca di amarmi senza essere corrisposta. sarà che le parole non si mangiano e nemmeno si bevono ed il modo in cui entrano a far parte di noi è talmente lieve che ci lascia sempre dentro un senso di fame, di appetito. è per questo che ho freddo, perchè ho ingoiato parole su parole ma non sono aumentata di un grammo, sono comunque vuota, dentro. allo specchio non vedo nessun cambiamento, non mi sei accanto, nè intorno. sei dentro, radicato come un'erba infestante, ma non basta. a volte, volte come queste, non basta. nemmeno te lo chiedi dove sono finite tutte le domande, pensi che in un eccesso di ordine le abbia buttate vie, oppure se ne siano andate da sole stanche di non trovare risposte con cui fare la coppia. no, le domande sono tutte lì, talmente tante che hanno preso il posto dei cuscini sul divano e io ogni volta che mi stendo provo inevitabilmente un senso di disagio, sono scomode le domande, a prescindere dalle risposte. anche da quelle di comodo. ora si avvicina la fine di settembre ed è come quando finisce l'estate, un altro anno è passato. si fanno le pulizie, si mettono da parte gli abiti leggeri e si cerca qualcosa di caldo con cui affrontare i rigori dell'inverno. e io ho freddo sin da ora. nello scirocco ho freddo. sono malata, di certo. ma ho la diagnosi e conosco la cura. e tu, per te, la conosci la cura?
sabato, 06 settembre 2008
sabato, 06 settembre 2008
Questo video rimarrà solo per qualche giorno, è figlio della mia voglia di ridere ed allo stesso tempo di ascoltare la voce del mio amico Sergio. E poi al rientro dalle vacanze un inno alla dieta non fa male a nessuno :-) Le immagini si riferiscono al mercato della vucciria e ai suoi dintorni.
Chi avesse difficoltà a comprendere il testo puo' chiedere qualche spiegazione...ma qualche ;)
Tra l'altro la colpa di questo post è anche di Leonardo che continua a chiedere granite su granite mentre sono sicura che in questo suo giro lavorativo a Napoli tornerà ingrassato a forza di sfogliatelle e pastiere (mi odierà).
buon ascolto
giovedì, 04 settembre 2008
martedì, 02 settembre 2008
Ti ricordi? - i fiori -
ci sono segnali di fumo che invece di sporcare l'aria spandono verità che coprono distanze di chilometri. mentire è un'arte. eppure io non ho paura di cio' che sei. l'importante è aver imparato a riconoscerti - ovunque. ho deciso di scrivere senza maiuscole perchè è come parlare sottovoce, sussurrare all'orecchio, al tuo orecchio, tutto cio' che sei - senza infingimenti - senza nemmeno un vestitino lacero che copra un uomo messo a nudo. perchè ogni uomo è nudo davanti alla sua controparte, al suo specchio in forma di donna, al suo intero sotto mentite spoglie. perchè non si è mai la metà di nessuno, si è solo l'altra parte del tutto. e io lo sono, lo sai, e lo sei anche tu. non ci sono barriere se non ci sono corpi, strano che nessuno rifletta su questo quando innesca germogli di guerre. le bombe non colpiscono l'aria, la fendono, vi passano accanto e attraverso, ne sono parte per millesimi di secondo, e poi passano all'aria seguente. aria che torna incorrotta. e le cicale che riprendono il canto passata l'eco dell'esplosione. e gli uccelli tornano a posarsi sui rami dopo aver disegnato quel volo di stormo. e l'aria torna semplicemente aria. non mezzo, non tramite, infinita, incorrotta. e io ritorno a sentire, a sentirti, a esserti. perchè l'onda torna sempre a lambire la spiaggia, e il vento torna al sussurro dopo ogni grido. è la natura. sono leggi vecchie come il mondo. nessuno puo' infrangerle, nessuna voce è eterna. ritorno al tuo nido, a ogni volo. attraverso l'aria, che separa ogni bacio da un altro.
domenica, 31 agosto 2008
(…) a partire da un certo momento nella mia adolescenza ho cominciato a tracciare un’invisibile linea di confine tra me e gli altri. Stabilivo sempre una precisa distanza tra me e la persona con cui avevo a che fare e, stando sempre attento che quella distanza non si riducesse, studiavo l’atteggiamento dell’altro. Cominciai a non abboccare più a tutte le cose che mi dicevano. L’unico spazio nel quale esprimevo un entusiasmo incondizionato era quello dei libri e della musica. E così come forse era inevitabile, ho finito col diventare una persona piuttosto solitaria.
(Murakami Haruki, La ragazza dello Sputnik)
 Eppure, a guardarla, non si direbbe.
Lei così piena di vita, con tutte quelle conoscenze, sempre impegnata in mille cose; nessuno mai penserebbe a lei come una persona solitaria.
Forse bisognerebbe soffermarsi un attimo a scrutare oltre quel corpo importante, quella risata travolgente e quei capelli sempre in movimento.
In effetti negli occhi c'è una nota malinconica di fondo, una tristezza velata che rende speciale ogni sguardo.
Lui, li conosceva bene quegli occhi, li aveva imparati a memoria. Come un pittore, era riuscito a coglierne ogni sfumatura; sapeva descriverne tutte le gradazioni - dal verde al nero profondo.
Li conosceva talmente bene che quando lei parlava lui si divertiva a immaginarne le variazioni di colore al variare dell'argomento; gli occhi rispecchiavano attimo per attimo i moti dell'anima.
Si era innamorato di quello sguardo prima che di tutto il resto.
E se amore era stato, o ancora era, era quello il filo invisibile che lo teneva legato a lei. Corda, e àncora; salvezza e naufragio di ogni nuovo andare.
Per lui, come per lei; che aveva invece imparato che anche uno sguardo di ghiaccio cela il fuoco.
Come quegli occhi severi, freddi potessero diventare velluto caldo e commuoversi, a volte, alla vista della distesa verde di altri occhi.
Ed era su quel filo che viaggiavano tutte le parole; parole piene, pregne, talmente rotonde che rotolavano sul foglio nella smania di esser lette ed altre affusolate, sottili, ritrose, che venivano fuori dopo mille cancellature perchè avrebbero lasciato cicatrici indelebili, talmente era affilato il loro andare.
E' strano come un susseguirsi di vocali, ordinato piu' che casuale, possa cambiare il corso delle cose. Come un semplice sì, oppure un no, possano cambiare uno sguardo, e con esso una vita.
Come il silenzio, che a volte sostituisce le parole affidando a un non detto tutto cio' che ancora rimaneva da dire, possa riempirsi a sua volta di tutte le parole, gettate lì a casaccio, e diventare attesa - e parto - di voci e grida che nascendo lo uccidono.
E' così che le solitudini si incontrano, si fondono, generando una solitudine piu' grande. Velando ancora di piu' gli occhi di malinconia, causando battaglie di vocali affastellate in gola in cerca di una qualsivoglia via d'uscita.
Col rischio che la siccità, o un'improvviso gelo, rovinino quel che resta dei prati.
sussurrato da: Therightchoice alle ore 08:07
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categoria: parole, pensieri, opere, amore, vita, silenzi, affetti, risposte, omissioni, prosa, piccola, sottotitoli
sabato, 30 agosto 2008

.nota di ogni battito.
Ti torno in circolo
a ogni
giro di cuore.
lunedì, 25 agosto 2008

Bicchieri franti.
Cocci d'acqua.
Cassetti vuoti, legna da ardere
braci. Passione usata.
-Spenta-
Pupille riflettono nulla
contenitore dei colori che ero,
vuote. Oggi.
Mi rivolto in cerca
di interiorità nuove
. trovo silenzi
che morirne è festa.
-Quasi-
domenica, 24 agosto 2008

Non tesi la mano
perchè
tu l'afferrassi.
Fu, piuttosto, un saluto
al buio che
ci accolse.
-forse non lo sai ma pure questo è amore-
domenica, 03 agosto 2008

Le distanze sono stati d'animo.
Come l'averti dentro
eppure non trovarti.
Accanto.
sabato, 02 agosto 2008

Ha ragione rimeversi..neanche a me la poesia piaceva poi granchè...lascio il titolo, e l'immagine.
Il resto era comunque un di piu' ; il solito mare, le solite conchiglie, e spiagge e onde..niente di nuovo sotto il sole.
Anche le persone alla fine sono sempre le stesse; medesime rappresentazioni sugli svariati palcoscenici della vita.
Cambiano le quinte, ma il sipario cala sempre allo stesso modo sulla parola fine.
Nessuna sorpresa, mai. Eppure...eppure è bello pensare che un giorno qualcosa potrà cambiare. Che le quinte magari rimangano uguali e cambino invece le persone.
Che possano sorprenderci e sorprendersi, magari di sè stessi.
Che si sfidino, coraggio alla mano, col volto che ogni mattina guardano riflesso in uno specchio e decidano di cambiare quello sguardo, di concedere uno spazio alla vita di un sorriso.
Mi dispiace signora Merini, la sua poesia la tolgo; di presunta matta basto io in questo canone in_verso.
Conosco da sola le meraviglie, e le chimere. E uomini conchiglia e donne continenti. Le spiagge e le onde non mi sono nuove. Le onde frante, affrante, su isolane spiagge isolate e quelle giocose, tutte spruzzi, di amati bagnasciuga.
E conosco il tormmento e l'estasi dei sogni.
Niente poesia, sorry...nella prosa mi ritrovo piu' a mio agio.
Poco altro da aggiungere o, addirittura, nulla.
G
giovedì, 31 luglio 2008

la vie en rose
Des yeux qui font baisser les miens
Un rire qui se perd sur sa bouche
Voilà le portrait sans retouche
De l'homme auquel j'appartiens
Quand il me prend dans ses bras
Il me parle tout bas
Je vois la vie en rose
Il me dit des mots d'amour
Des mots de tous les jours
Et ça me fait quelque chose
Il est entré dans mon cœur
Une part de bonheur
Dont je connais la cause
C'est lui pour moi
Moi pour lui dans la vie
Il me l'a dit, l'a juré pour la vie
Et dès que je l'aperçois
Alors je sens en moi
Mon cœur qui bat
sussurrato da: Therightchoice alle ore 07:22
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categoria: poesia, amore, ricordi, visioni, vita, sogni, silenzi, risposte, distanze, farneticazioni, piccola, città , profumi, sottotitoli, peccati capitali, sorridere di me, giochi proibiti
mercoledì, 30 luglio 2008

Diffidate di una donna che dice la sua vera età,
perchè è una donna capace di tutto.
(Oscar Wilde)
lunedì, 28 luglio 2008

Tacendo. Il vento.
Dovrebbe tener conto
dell'aria che gli resta.
In gola.
Bonsai ispirato da
Forse un mattino…
Forse un mattino andando in un'aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s'uno schermo, s'accamperanno di gitto
alberi case colli per l'inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n'andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.
E. Montale
sabato, 26 luglio 2008
Tre immagini mi continuano a percorrere in loop il cervello dalle 19 circa: un uomo su una sedia a sdraio all'ombra di pomerigi assolati, una giulietta verde scuro, e lo stesso uomo in bicicletta a seguire due bambine, anch'esse sulle biciclette.
E poi anche sere d'estate sulla terrazza sul mare, e pignolata portata da Messina, e andare a prendere gli ascaretti appena fatti da Badalamenti e poi i primi hamburgher da Burger time....ma quanto rompevamo io e sua figlia :-) avrebbe dovuto farci mettere a dieta solo per non accompagnarci in questi tour culinari.
E anche il suo modo di parlare, di comporre le frasi...quando nacque la sua prima nipote io in macchina dissi a mia madre ridendo..tutte le frasi che avremmo sentito pronunciare quel pomeriggio...bè, le disse tutte! E mia madre per tutto il tempo evitò di guardarmi perchè altrimenti avremmo riso entrambe :-)
Perchè in fondo quando una persona la conosci da tutta la vita, conosci anche i suoi pensieri, conosci i silenzi e le sfumature. Vedi oltre...e questo somiglia molto ad essere della famiglia, di una famiglia, anche se non è la tua. Ma questa è un'altra storia.
Ciao Luigi, ci si vede.
GRAZIE
sabato, 26 luglio 2008
"La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo"
(Virginia Wolf)
venerdì, 25 luglio 2008
Si sono rubati anche il motore! Anzi no, se lo sono proprio fottuto!! Motore, caschi, k-way, maglioncino blu e non mi ricordo che altro.
Rido. Dopo l'incazzatura iniziale-rido. Sì. Perchè non sono queste le cose importanti della vita, non era neanche assicurato contro il furto. Bene. Meglio.
Ultimamente mi ripeto così spesso la frase "non sono queste le cose importanti della vita" che inizio ad avere la consapevolezza di avere la vita piena di cose inutili, sono circondata da inutilità....oppure da problemi belli tosti al cui confronto tante cose perdono importanza- non chiedetemelo, non ho voglia di sapere la risposta.
Io lo so che non è elegante, che una vera signora non urla, che non mostra il suo disappunto platealmente e quindi vi chiedo scusa in anticipo..però..però..credetemi se vi dico una cosa, contestualizzando
-- un bel VAFFA lo devo proprio urlare: MA VAFFAAAAAAAAAAAAAAAAAAA.............................

giovedì, 24 luglio 2008
Iris (tra le tue poesie)
Iris tra le tue poesie ho trovato qualcosa che parla di me
le hai scritte tutte con blu su pezzi di carta trovati qua' e la'
dimmi dove, dimmi come....
e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavo con te.....
e che sapori e che umori respiravi, quando non stavi con me...
Iris mi viene da dirti...TI AMO e lo sai non l'ho detto mai
QUANTA VITA C'E' QUANTA VITA INSIEME A TE
TU CHE AMI E TU CHE NON LO RINFACCI MAI
E NON SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI
QUANTA VITA C'E' IN QUESTA VITA INSIEME A TE
Il mio nome....dillo piano...
lo vorrei sentire sussurrare adesso...che ti sono vicino
la tua voce, mi arriva, suona come un'onda che mi porta il mare,
ma che cosa di più....
Iris ti ho detto TI AMO...e se questo ti piace rimani con me
QUANTA VITA C'E' QUANTA VITA INSIEME A TE
TU CHE AMI E TU CHE NON LO RINFACCI MAI
E NON SMETTI MAI DI MOSTRARTI COME SEI
QUANTA VITA C'E' IN QUESTA VITA INSIEME A TE
dimmi dove, dimmi come.....
e con che cosa ascoltavi la mia vita, quando non stavi con me
e i sapori e che profumi respiravi, quando non stavi con me,
IRIS TI AMO DAVVERO....E SE QUESTO TI PIACE RIMANI CON ME...
..ok, mi taglio i capelli...così sarò perfetta per tutto..o per nulla.
martedì, 22 luglio 2008

Accordi d'onde
e sirene
.in urli senzatempo.
assordano
l'aria immobile di te.
E a me. incesto di silenzi.
sembra ora così fermo
l'andare.
Quasi fosse
l'ognisempre
il muto rimanerti.
martedì, 22 luglio 2008

" DEVI AMARE PER POTER SUONARE"
Luis Armstrong
l'amore ci rende stupidi, e ciechi.
e quando c'è bisogno di troppe parole, quando le domande sono di gran lunga piu' delle risposte...è il momento di rimanere in silenzio.
perchè l'amore dobbiamo conservarlo intatto dentro di noi, a prescindere da chi non ci ama piu'.
L'amore è cio' che noi proviamo...è cio' che siamo...e questo non bisogna permettere a nessuno di portarcelo via...se vogliamo continuare a suonare.
(era un commento che avevo lasciato altrove...ma mi piace scriverlo anche quì)
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